L’ormai defunto (purtroppo) Michael Crichton nel 2004 scrisse un libro, a cui decise di dare l’adatto titolo “State of Fear” (“Stato di paura” in Italia). Se a questo libro andate a togliere gli elementi romanzati e le sezioni di thriller e avventura, rimane un’ossatura che è solida e valida ancora oggi, nonostante il romanzo trattasse di temi che allora erano attualità. La posizione di Crichton nel denunciare il fenomeno del surriscaldamento globale come male interpretato da chiunque ha provocato molti dissensi dalla comunità scientifica e non, ma non è il tema del surriscaldamento che ci interessa.
Quello di cui mi piacerebbe parlare è il titolare “Stato di Paura”. A metterlo giù in maniera sensazionalistica mi verrebbe da descriverlo come “la cospirazione giornalistica per mantenere il controllo sulle masse messa in atto dai governi”, una cosa che messa giù così manda subito il pensiero a Massoni, Illuminati e Rettiliani.
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È una cospirazione! Presto, indossate i vostri elmi protettivi di carta stagnola prima che gli alieni che controllano i potenti possano leggervi il pensiero!
Invece vorrei che si vedesse in un modo diverso, e più facilmente verificabile. E il modo è quello di guardare un telegiornale a caso e contare il numero di servizi che riportano notizie obiettivamente e completamente positive.
Questo è uno dei motivi per cui io personalmente non guardo più la televisione con regolarità. Questo e altri, ma il resto dei motivi vanno da “se voglio vedermi un porno durante l’orario dei pasti vado in camera mia” a “che cazzo sto guardando questo non è un telegiornale” per arrivare infine a “Gesù Cristo è appena iniziato luglio non attaccate con le pubblicità del ritorniamo a scuola con gli zainetti dei Pokemon”

Ricordate ragazzi, l’istruzione è importante! Ma più importante è far sganciare soldi ai vostri genitori! O volete essere i ragazzi meno fighi della classe?
Ritornando all’argomento principale, non ci sono buone notizie da nessuna parte. Piuttosto che riportare qualcosa di minimamente positivo, i mezzi di informazione preferiscono rimanere attaccati come dei pesci remora ai corpi in putrefazione di alcuni casi particolarmente truculenti che non smetteranno mai di fare notizia.
Non smetteranno mai perché saranno tenuti eternamente in “vita” e arricchiti da interviste a amici/parenti/giardinieri della vittima o dei colpevoli. Non credo di aver bisogno di fare nomi, perché so quasi per certo che vi saranno già venuti in mente almeno tre casi diversi. E anche perché fare questi nomi sarebbe solo un modo di salire nei risultati dei motori di ricerca, e non mi pare elegante.
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Al contrario degli ZZ Top, che sono SEMPRE eleganti.
Quindi, se dovessimo decidere con totale abbandono di credere ciecamente in quello che i mass media vendono come verità, probabilmente le vendite di corde per impiccagione arriverebbero alle stelle e i tetti dei palazzi sarebbero recintati con solida rete metallica per impedire tanti tentativi di imparare a volare.
Fortunatamente questo non è il caso, ma sicuramente l’atmosfera psicologica generale non trae giovamento da questo fatto. Quando i temi principali discussi sono soltanto gli esempi peggiori di quanto c’è nel nostro animo (vedasi stupri, omicidi e similia), gli errori commessi dalla razza umana (città distrutte da terremoti perché costruite con colla vinilica e carta igienica, specie che si estinguono a causa di disastri naturali o meno, ambienti naturali devastati da vari cataclismi) e in generale i prospetti futuri non particolarmente rosei (tutto ucciderà tutti entro cinque anni!), dove bisogna rivolgersi per ottenere un po’ di conforto?
La risposta facile è l’ignoranza.
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Oppure Justin Bieber, un’alternativa sempre adatta.
Massì, tornare a qualche decennio fa quando i canali della televisione erano tre se si era fortunati con l’antenna e la gente usava il telefono fisso. Voglio dire, probabilmente molti navigatori dell’interrete attuali non hanno mai nemmeno avuto in casa un telefono con la cornetta attaccata alla base per via di un filo dalla funzione non meglio specificata, ma in qualche modo la gente sopravviveva anche senza.
Sopravviveva benissimo in una società che ancora non funzionava sul presupposto che se telefoni puoi avere una pizza in casa entro 30 minuti soddisfatti o rimborsati, e che andava tranquillamente avanti senza sapere via Twitter cosa succede al Grande Fratello in tempo reale. Voglio dire, sono anche delle belle comodità, ad alcune non rinuncerei (vi giuro che se toccate il kebabbaro che fa le consegne a domicilio VI SPEZZO UN BRACCIO), ma tutto il resto è più che superfluo.
E in un certo senso, è superflua anche l’informazione che si fa di questi giorni.
La frase che ho appena scritto è sicuramente pesante. Dopotutto se non fosse per l’autostrada dell’informazione non sarei qua a stressarvi l’anima con questo blog. Se non fosse per la diffusione dell’informazione saremmo ancora qua a bere cocaina e suoi derivati per far passare il mal di denti e a credere a chi grida che le streghe vanno bruciate.
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La userei per illuminare le mie notti, se capite cosa intendo.
Ma non aiuta nessuno sapere a che ore vanno a cagare i parenti delle vittime di un qualsiasi delitto riportato in tempo reale dai TG Mediaset, o sapere esattamente quanti pellicani sono coperti di catrame a causa della perdita di petrolio nel golfo del Messico. Nessuno dovrebbe pensare che un gruppo di Facebook sta aiutando in un qualsiasi modo le rivolte in Libia, o quelle che ci sono state in Egitto.
E non è solo il fatto che le notizie proposte sono accuratamente selezionate e pettinate per mostrare un’immagine del mondo scioccante, è che le notizie veramente buone vengono attivamente bloccate. Possibile che non succeda mai niente di buono che sia degno di passare sui TG al posto dell’orsetto knut? Che tra parentesi è morto, grazie a dio.
Se torniamo un paragrafo più in su noterete che si parlava del golfo del Messico. Probabilmente qualcuno ha dovuto fare uno sforzo di memoria per capire di cosa stavo parlando, nonostante il fattaccio sia successo l’aprile scorso (2010). Si parlava di catastrofe ambientale, una cosa da terrorismo ecologico, un fatto da cui non ci si sarebbe mai ripresi e povere le tartarughe.
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Non vi fa pena? Se sì, allora avete qualche problema perché è una tartaruga sana.
Eppure, ad oggi, il golfo del Messico è praticamente ai livelli pre-“catastrofe”. Va bene, anche prima faceva cagare. Dopotutto i cadaveri degli emigranti di Cuba non fanno una bella immagine turistica. Ma bene o male la natura ha fatto un cazzo di gran lavoro, e nessuno ne parla. Meglio continuare con politiche interne costituite di gente che urla a caso.
Oppure parliamo del fatto che l’aspettativa di vita continua a crescere, e che se sei una donna non solo la possibilità che tu “muoia di parto” ormai è vicina a zero, ma puoi anche tornare bene o male a essere uguale al periodo pre-parto e non lasciare che il tuo corpo rimanga un campo di battaglia devastato dal passaggio di uno o più infanti. O del fatto che se, per qualche motivo stupido ti prendi l’HIV (e non ci sono molto motivi intelligenti in questo caso) le terapie per la soppressione del virus ti concedono di vivere una vita praticamente normale, al contrario di quello che succedeva anche solo trenta-quarant’anni fa (cioè diventavi un reietto della società e andavi a morire sotto un ponte). Non solo, le infezioni stanno diminuendo, e con le terapie antivirali anche le madri con HIV hanno una probabilità molto alta di dare alla luce bambini non infetti.
Voglio dire, cazzo! Sembrano stronzate? Personalmente non credo che vadano al di sotto di altre storie, anzi.
Eppure quello che ci ritroviamo sono solo post di blog che non fanno altro che lamentarsi del fatto che di buone notizie non ce ne sono, e questo è un peccato.
E' sempre un piacere leggere questo blog! :)
RispondiEliminaGrazie!
RispondiEliminasarà meglio che aprà subito il mio negozio di corde da impiccagione..si sa mai :D
RispondiEliminaHo due proposte: trasmettere un "Jack TG" per portare buone (e vere) notizie anche ai cabrón che seguono studio aperto, e iniziare una nuova caccia alle streghe, ma non per metterle al rogo... :D
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